Presentazione a Senigallia del libro "Vaticano S.p.A."
Vorremmo segnalare che venerdì 26 giugno all'Auditorium San Rocco alle ore 21:00, Gianluigi Nuzzi presenterà il libro "Vaticano S.p.A.", che tratta un argomento scottante quanto interessante; questa è la descrizione del libro direttamente dal blog di Chiarelettere:
"Si
ha la sensazione netta che ci si trovi di fronte, tutti, a un
potenziale esplosivo inaudito, che deve essere doverosamente portato a
conoscenza delle più alte autorità."
Lettera riservata di Angelo
Caloia, presidente del Consiglio di sovrintendenza dello Ior, al
segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano.
Spericolate
operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di
beneficenza. La storia raccontata in questo libro è totalmente inedita.
Parte da un archivio immenso, custodito in Svizzera e da oggi
accessibile a tutti. Circa quattromila documenti. Lettere, relazioni
riservate, bilanci, verbali, bonifici. La finanza del Vaticano come non
è stata mai raccontata.
Tutto grazie all'archivio di monsignor
Renato Dardozzi (1922-2003), tra le figure più importanti nella
gestione dello Ior fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava una
storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta. Con Marcinkus,
Sindona e Calvi. Invece tutto ritorna. Dopo la fuoriuscita di Marcinkus
dalla Banca del Papa, parte un nuovo e sofisticatissimo sistema di
conti cifrati nei quali transitano centinaia di miliardi di lire.
L'artefice è monsignor Donato de Bonis. Conti intestati a banchieri,
imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di primo piano, compreso
Omissis, nome in codice che sta per Giulio Andreotti.
I soldi di
Tangentopoli (la maxitangente Enimont) sono passati dalla Banca
vaticana: titoli di Stato scambiati per riciclare denaro sporco.
Depositi che raccolgono i soldi lasciati dai fedeli per le Sante messe
trasferiti in conti personali, con le più abili alchimie finanziarie.
Lo
Ior ha funzionato come una banca nella banca. Una vera e propria "lavanderia" nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per
spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde
ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato del Vaticano.
Tutto in nome di Dio.
Gianluigi Nuzzi è inviato di "Panorama".
Già collaboratore del "Corriere della Sera" e giornalista de "Il
Giornale", dal 1994 segue le principali inchieste giudiziarie con
implicazioni politiche e finanziarie del nostro Paese. Nella primavera
del 2008 ha avuto per la prima volta accesso all'archivio segreto di
monsignor Dardozzi.
Al CaterRaduno contro la legge-bavaglio
Il sole è a picco. Solo un flebile vento rende il tutto mediamente sopportabile.
Un rapido tam tam via mail e ci vediamo tutti in Piazza Carducci, nel
cuore del Rione Porto che in questa mattina di Giugno ci sembra di
sfolgorante bellezza.
L'ennesima legge vergogna, promulgata da un governo di fantocci e
approvata da un parlamento di zombie non si può proprio sopportare
tacendo.
E' una delle leggi più LIBERTICIDE della nostra gloriosa storia
repubblicana. Si rendono illegali quasi tutte le intercettazioni e la
loro pubblicazione può provocare multe miliardarie e mesi di galera per
gli autori.
Siamo qui in via Carducci con le nostre magliette bianche, distintive
del gruppo, a creare dei cartelli di pacifico dissenso da mostrare
durante la giornata finale del Caterraduno nella vicina Piazza Roma.
Guardo i miei compagni e li vedo tutti belli nelle loro magliette
candide come le nuvole nel cielo. Finito di fare i cartelli ci avviamo
in Piazza Roma. La Piazza è già piena, nell'ala destra un'altra
protesta del comitato Versus Complanare\Mezza Canaja della quale non
parlerò se non per dire che approvo il merito (sono da sempre contrario
alla Complanare di Senigallia) ma disapprovo profondamente il metodo.
Se lo scopo era quello di sensibilizzare la nazione o la città è stato
raggiunto esattamente l'obbiettivo contrario. Almeno dal mio punto di
vista. Siamo in piazza, dicevo, e la gente ci guarda come fossimo
animali in uno zoo.
Ci fotografa, ci scruta, ci riprende ma con lo sguardo vuoto, senza
passione, senza cenni di approvazione. Siamo fuori dal mondo anche per
un pubblico, quello del Caterraduno, che dovrebbe essere sensibile al
tema. Eppure io guardo i miei amici e mi sembrano le ultime persone con
ancora un briciolo di dignità presenti in questa piazza. Luciano,
Serena, Laura, Pacchy, Roberto, Anna, Andrea C., Elena, Andrea S.,
Alberto, Renato, Lorenzo, Roberto P. e Stefania mi sembrano degli eroi
greci, fermi con i loro cartelli in mano come alberi rigogliosi nel
deserto
.
Specialmente Stefania, con la sua pancia di otto mesi mi appare di una
bellezza che quasi mi commuove. Inizia la trasmissione. Qualcuno come
Marco Santin della Gialappas ci mostra solidarietà applaudendoci e
citandoci brevemente quando viene intervistato. I conduttori
logicamente sono dei professionisti e lavorano per un'azienda, non
possono darci spazio.
Già... professionisti... Non so più se al giorno d'oggi è meglio essere
professionisti vincolati a contratti o liberi dilettanti, ma il loro
comportamento lo capisco e lo capiamo perfettamente. Attorno a noi ogni
tanto compare qualche amico\conoscente che certo approva il tutto, che
per carità è tutto giusto quello che fate, che sicuramente è solidale
con noi, ma che si nasconde dietro una colonna o non se la sente di
prendere un cartello in mano.
Altri che avevano giurato la loro presenza sono assenti, o forse non li
vedo io. Li capisco. Metterci la faccia è molto difficile. Per questo
le "magliette bianche" mi appaiono ogni secondo che passa sempre di
più...persone coraggiose. Forse il termine è esagerato. Forse.
La giornata finisce tra qualche politico che si fa fotografare con noi
(ogni tanto su qualcosa toccherà pure pensarla allo stesso modo) e le
grida di contestazione. Passiamo in secondo piano. Non importa. Oggi
nascono le "magliette bianche". Le semplici magliette che si usano da
bambini per fare le prime squadre di calcio. I "Bianchi" contro i
"Colorati. Chi non lo ha fatto ai giardini della Rocca o in qualche
prato spelacchiato.
Bianco simbolo di semplicità, di lutto, di dissenso, di chiarezza. Un
colore casuale, un gruppo casuale e trasversale che per una volta non
ha voluto abbassare la testa, anche se non serve a nulla.
Forse.
Scritto da Quilly
Borgo Bicchia Connection
Ultima storia della pentalogia "Libri sulla tazza del Water" questo "Borgo Bicchia Connection, vede al solito protagonista l'Ispettore Andrew Scaloni del BBPD (Borgo Bicchia Police Department).
Anche in questo avvincente romanzo lo Scaloni si avvale della collaborazione del suo vice Boris Gaspatko intrattabile giocatore di backgammon e biliardo, dell'agente di origine polacca Lukas Cekk e del pulcioso cane Billy sempre più in cerca di cagnoline in calore o di ossi da rosicchiare. Un "cameo" editoriale è rappresentato dalla presenza nella storia dell'autore stesso, il noto musicista e scrittore di origine scozzese Sid McQuilly che svolge il ruolo di agente sotto copertura.
L'Ispettore Scaloni e il dito della Piaga
Altro giallo di assoluto livello (etilico) del grande scrittore e musicista italo-scozzese Sid McQuilly.
In questo "L'Ispettore Scaloni e il dito della Piaga" appare un nuovo personaggio, l'agente di origine polacca Luka Cekk che affianca l'ispettore in questa nuova indagine sotto copertura.
Stavolta è il mondo della blogsfera e della politica locale ad essere scannerizzato minuziosamente dal fiuto da cane da tartufi dell'Ispettore .
La Piaga di Velluto, nome d'arte di Paul T.J Rincolvati, è il più celebre e stimato blogger senigalliese, che sovente crea scompiglio in vari ambienti con la sua satira corrosiva e i suoi post al vetriolo. L'assessore Demetrios Mangialardis è stanco di essere preso di mira dalle bordate caustiche del Rincolvati ma conosce un suo punto debole, anzi debolissimo.
Chi ha rapito il cane Billy?
Terzo libro della serie "Le indagini dell'Ispettore Scaloni", questo "Chi ha rapito il cane Billy?" tocca (e rompe) le sfere dei buoni sentimenti, dell'amore verso gli animali e verso il prossimo. Un libro a metà tra "Và dove ti porta il culo" e "Torna a casa Lassie" che farà consumare tonnellate di Kleenex ai più sensibili e deboli di cuore.
Tutto inizia con l'Ispettore Scaloni alla ricerca del cane Billy, il meticcio rompicoglioni dal pelo fulvo.
Scaloni lo cerca ovunque, da dentro al frullatore a lungo la canna fumaria ma di Billy niente.
Un magnum per l'Ispettore Scaloni
Continua la fortunata serie dedicata ai gialli dell'Ispettore Scaloni, descritti dalla penna impareggiabile dello scrittore italo-scozzese Sid McQuilly, già bassista e fondatore del gruppo The Velvet Plagues.
La storia inizia con l'Ispettore Andrew Scaloni del distaccamento di Borgo Bicchia che passeggia lungo l'Arceviese, assieme al cane meticcio rompicoglioni di pelo fulvo Billy, in una torrida giornata estiva. Arrivato all'altezza del Circolo Arci di Borgo Bicchia il nostro decide di combattere l'arsura con un gelato Magnum, di cui è ghiotto e con una cedrata Tassoni.
Ispettore Scaloni il caso McCaball è tuo
Vorremmo segnalare in
questa puntata di "Libri sulla tazza del water" un giallo del grande
scrittore, musicista e blogger italo-scozzese Sid McQuilly.
Si tratta del giallo-noir "Ispettore Scaloni, il caso McCaball è tuo".
In questo splendido libro, il McQuilly, usa un linguaggio secco e
conciso e una tecnica narrativa incalzante che lascia il lettore senza
fiato, per narrare le vicende del nuovo eroe della letteratura gialla
senigalliese: l'Ispettore Andrew Scaloni del distaccamento di polizia
di Borgo Bicchia.
Accompagnato dal suo fido vice, l'agente di origine Kazaka Boris
Gaspa-t-ko e dal cane Billy, un meticcio rompicoglioni dal pelo fulvo,
il baldanzoso Scaloni indaga sul mondo dell'informazione online dove
spadroneggia il grande burattinaio del web il temibile e terribile guru
della rete senigalliese, Gengis McCaball.
In una Senigallia fredda e crepuscolare lo Scaloni si aggira tra i
vicoli della Città vecchia, tra una pizza alla cipolla di Mancinelli e
un gelato di Paolo dei Portici, alla ricerca di prove inconfutabili per
fermare il McCaball nella sua lotta senza quartiere contro i Blogger
Mascherati.
Una sfida in ambiente Joomla tra server, codici binari, siti web
criptati e antenne di devastante potenza. Nella sua guerra ai buoni
della blogsfera il McCaball si avvale della collaborazione del perfido
avvocato Bob Heavens del foro di Scapezzano.
Memorabili le sfide dialettiche tra l'ispettore e l'avvocato di cui è
nemico giurato. Da non perdere il capitolo finale di cui non sveliamo i
contenuti per mantenere nel lettore il giusto grado di suspance.
Un libro bellissimo da tenere sopra il termosifone davanti alla tazza del water per i vostri momenti di relax.
Inchiesta: La politica di Senigallia vista dai cittadini
'L Rosp è un giornale che non è solo satira, non è solo opinioni, non è solo partecipazione, ma anche inchiesta, anche approfondimento, anche indagine politica.
E' per questo che il giornale 'L Rosp ha effettuato, tramite i suoi redattori, un'inchiesta che va a sondare il grado di informazione politica dei cittadini senigalliesi.
Pubblichiamo oggi le prime due interviste che ci sono pervenute dai nostri "free-lance" sguinzagliati "on the road".
La prima intervista che pubblichiamo è quella fatta alla casalinga e pensionata Antonietta Baffioni all'uscita dal negozio del suo salumiere di fiducia.
D. BUONGIORNO SIGNORA
R. No, no. Non voglio niente. Non c'ho na lira manch'io e se propi hai fam poi andà alla Caritas a Spurton', che io soì più puretta d'te.
D. MA SIGNORA, IO SONO UN GIORNALISTA DEL FAMOSO PERIODICO 'L ROSP.
R. Giornalista? Ma me più che n'Rosp m'pari propi n'ciambott... Comunque sa c'la faccia e vestit sa chi stracci m'parevi un d'quei c'stann davanti alla Coop a dumandà la carità.
D. GRAZIE. VORREI FARLE ALCUNE DOMANDE SULLA POLITICA SENIGALLIESE. NE E' INFORMATA VERO?
R. Com no. Io mastic la pulitica dalla matina alla sera. Quand' vag' dalla parruchiera legg' sempr l'Bugiardon, c'po saria l'Corriere Adriatico, sopratutt l'pagin d'l Oroscopo a dì la v'rità. Comunque m'interessa anch' la pulitica naziunal' infatti guard sempr la trasmission d'Michele Cucuzza e a la mattina quella d'la D'Urso.
D. BENE! CHE GIUDIZIO HA SULL'ATTUALE SINDACO DI SENIGALLIA?
R. Guardi, second' me, nonostant' nun sia tant' alt' e n'po stagiunat' Orciari m'par n'bon sindac... L'fatt' ch'è d'la Marzocca i s' po' anch' p'rdunà...
D. MA SIGNORA, ORCIARI NON E' PIU' SINDACO DI SENIGALLIA DA DECENNI.
R. Ah si? M'scusi ma m'sa ch'so armasta n'po indietra. Del rest' da quant la messa in piega m'la fa mi surella per sparagnà da la parucchiera nun c'vo più e nun legg' più manch' i giurnai, spec' chi bei fotoromanzi d' Franco Gasparri...
D. COMPRENDO SIGNORA, MA SA ALMENO COS'E' IL PIANO CERVELLATI?
R. Ah questa la so! E' un pianofort', espost' a Palazz' del Duca malì d'sopra a n'do c'era l'gummista, appartenut' ma n'pianista del '700, un cert' Vincenzo Cervellati d'Bologna ch'è vissut' a S'nigaja na decina d'anni. Ma miga p'rché c'era l'aria bona, ma p'rchè c'aveva l'amant' maquagiù st' spurcacion...
D. GRAZIE SIGNORA DELLA SUA DISPONIBILITA'
R. Figurt' ninin, ma la prossima volta datt' n'arpulita altrimenti m'metti paura cunciat' nt'cla maniera...
La seconda intervista è stata fatta al signor Sigfrido Capiscioni pensionato da cantiere.
D. BUONGIORNO
R. Eh....! Ah....! Dimm'....co t'serv'!
D. VOLEVO PORLE ALCUNI QUESITI CONCERNENTI LA POLITICA LOCALE...
R. Sent' ma me ciambuton'....si parli in Italian' o in s'nigajes t'poss' da na man', altrimenti alza i tacchi e levt' di cojon'... e anca d'fuga!
D. BENE RIFORMULO LA DOMANDA, SE NE INTENDE DI POLITICA LOCALE?
R. Guarda. Io e i culeghi mia, sem' specializzati in CRITICA AI CANTIERI e PETTEGOLEZZI DA BAR SU EDIFICI IN COSTRUZIONE.
Comunque anch' la politica è abbastanza l'pan' pi denti mia.
D. ALLORA SAPRA' DI CERTO COS'E' LA VARIANTE ARCEVIESE?
R. Mmmmmm, si nun m'arcord' mal', m'par na mossa del giog' d'i scacchi, ma nun m'chied' d'più che io giog' sol' a dama, a tresett' e a Shangai sa mi nipot ch' m' frega sempr.....
D. BENE, DEL PROGETTO PORTOGHESI INVECE NE SA QUALCOSA?
R. Ne so poco verament'. Io sono stato emigrante in Spagna e malì i Portoghesi i ved'n com' l'fum' nti occhi...
Comunque io so cuntrari a fà arivà in Italia ma tutti sti Portoghesi ch'nun hann' voja da fa nient'.
Questi ariv'n machì, fregn l'lavor' ma i nostri opur' vann' a rubà e a spaccia la droga mala al Port...Sai co t'dig io, sté a Lisbona e nun rumpè i cojoni...
D. PER LO MENO SA COS'E' L'ECOGATE?
R. Furtuna ch'm' l'hai arcurdat'. Mi moj m's'è arcumandata. M'ha dett si andava alla Coop a cumprà i pumdori, la pasta e l'dentifricio ECOGATE quel' c't'spunta l'fior' nt'la bocca.
Adè prò ninin t'ho da salutà... I culeghi m'aspett'n davanti a l'Uspdal' ch'aven' d'andà a criticà n'cantier' in via Cupetta.
Per oggi ci fermiamo qui ma vi rimandiamo alle prossime inchieste "on the road" del mensile 'L Rosp... sigh.....
Scritto da Quilly
Pubblicato sulle pagine dell'Eco nel mese di maggio
Rifiuta il Rifiuto: successo per l'iniziativa del Meetup

C'era anche il Sindaco Angeloni a ritirare una busta ecologica regalata durante l'iniziativa "Rifiuta il Rifiuto" di Senigallia. L'evento, promosso dal Meetup locale in collaborazione con lo stesso Comune, alcuni sponsor e cittadini volontari, aveva lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sull'impatto esiziale che hanno i cosidetti shoppers, ossia le popolarissime e tanto usate buste di plastica per fare la spesa.
Le stesse buste che, utilizzate in genere una volta sola, si trasformano nella più grande bomba antiecologica che esista. Sì perché le buste in questione, apparentemente leggere ed eteree, sono in realtà uno dei prodotti più inquinanti, tanto per le quantità enormi in cui sono prodotte (e relative risorse utilizzate) quanto per la non biodegradabilità e la possibilità, una volta disperse nell'ambiente naturale, di soffocare - letteralmente - molti tipi di animali, soprattutto nell'ecosistema marino.
Per portare anche i consumatori senigalliesi a conoscenza di queste semisconosciute verità è nata l'idea della giornata "Senigallia versus buste di plastica" e così, per tutto il giorno di sabato 2 maggio, in tre punti distinti della città (con due postazioni fisse sul corso e al foro annonario, oltre ad una postazione mobile montata su un risciò) sono state distribuite gratuitamente buste in tela e in carta ecologiche e riutillizzabili, in cambio di una firma per una lettera collettiva da inviare all'Amministrazione Comunale.
A fine giornata le firme raccolte sono state oltre 1000, e la lettera verrà consegnata domani alle autorità locali da un rappresentante del Meetup. Nel documento si chiede al Sindaco di dare vera forza nel territorio comunale al bando delle buste in plastica previsto entro il 1° gennaio 2010, un bando che sulla carta dovrebbe rendere tutta Italia libera dai dannosi shoppers entro l'anno prossimo ma che, in effetti, minaccia di restare lettera morta per svariati motivi. Allora ecco l'occasione per fare di Senigallia un esempio positivo a livello nazionale ed europeo, anche in considerazione della sua vocazione turistica.
La speranza del Meetup e di chi ha firmato la petizione è che l'Amministrazione colga le potenzialità più che le criticità dell'idea. Intanto si informa la cittadinanza che gli shoppers ecologici gratuiti non sono finiti: chi non avesse ritirato una delle simpatiche buste in tela o in carta, con lo slogan e gli sponsor dell'iniziativa, può farne richiesta alla segreteria del Meetup Senigallia, fino ad esaurimento scorte.
Rifiuta il rifiuto - Comunicato stampa
"Rifiuta il rifiuto", Senigallia dice no ai sacchetti di plastica.Dal MeetUp Senigallia e dal Movimento Lento Ciclabile, una nuova inziativa in difesa dell'ambiente.
Le buste di plastica inquinano e questo lo sappiamo tutti. Molte volte però ce ne scordiamo ed è questo il motivo per cui gli attivisti del Meetup Senigallia e del Movimento Lento Ciclabile Senigallia effettueranno sabato 2 maggio una distribuzione gratuita di shoppers in tela e in carta alla cittadinanza: per sensibilizzare l'opinione pubblica all'uso di borse riutilizzabili in vece dei dannosissimi, e nocivi per l'ambiente, sacchetti di plastica monouso.
La consegna avverrà in modalità ciclabile e itinerante, gli attivisti cioè si muoveranno in tutta la città (Corso 2 Giugno, Piazza Saffi, Piazza Roma, Centri Commerciali) per effettuare la consegna materiale degli shoppers e per consegnare volantini informativi e la copia di una lettera scritta al sindaco per chiedere che le buste di plastica monouso vengano al più presto messe al bando in tutto il territorio comunale come già avviene in alcuni comuni italiani.
Partners dell'iniziativa: il Comune di Senigallia, Mondo Solidale, i negozi-bio La Terra e il Cielo ed Emporio Alcatraz e le ditte Fiorini e Pierpaoli.
Comportamenti solidali
Parlare dei danni prodotti dal traffico in termini di nanoparticelle e di inquinamento dell'aria è necessario, ma riduttivo. Tutti sanno che l'aria che respiriamo in città è inquinata dai gas di scarico delle auto, dal riscaldamento delle case, dalle fabbriche e, così come il fumo, lo smog può provocare il cancro, la bronchite cronica e altre malattie. Siamo tutti preoccupati per la salute, lo dimostrano le numerose trasmissioni televisive e radiofoniche, la miriade di riviste dedicate all'argomento, l'enorme richiesta di salute a medici e stregoni di varia natura, ma questo cozza in modo stridente con il nostro modo di agire, perché continuiamo a fumare, a usare le automobili, a surriscaldare le nostre case, a riempirci lo stomaco di cibo-spazzatura, a comperare cose che non ci servono, incapaci di affrancarci da comportamenti autodistruttivi.